PEC obbligatoria per gli amministratori: la scadenza e passata, cosa fare nel 2026
La scadenza del 31 dicembre 2025 per la PEC personale degli amministratori e ormai superata: ecco chi e ancora esposto, quali sono le sanzioni e come integrare le comunicazioni PEC nella conservazione documentale.

Una scadenza gia superata, ma il problema resta aperto
Il 31 dicembre 2025 e ormai alle spalle. Da quella data, ogni amministratore unico, amministratore delegato o, in loro assenza, il presidente del consiglio di amministrazione di una societa di capitali, cooperativa o consortile avrebbe dovuto avere una PEC personale iscritta al Registro delle Imprese, distinta da quella della societa. Chi non ha ancora provveduto non e in una zona grigia: e gia formalmente inadempiente, con una sanzione che puo scattare in qualsiasi momento da un controllo della Camera di Commercio. E non si tratta di un obbligo esaurito con la scadenza: chiunque venga nominato amministratore da gennaio 2026 in avanti deve depositare la propria PEC personale immediatamente, contestualmente all accettazione della carica, senza alcuna finestra di tolleranza. In altre parole, l obbligo non era una misura temporanea legata al 2025, ma e diventato un requisito strutturale della governance societaria italiana, che ogni nuovo consiglio di amministrazione deve gestire come parte ordinaria dell onboarding.
Cosa va registrato, e dove
L obbligo riguarda un domicilio digitale personale: un indirizzo PEC intestato alla persona fisica che ricopre la carica di amministratore, non alla societa. Questo indirizzo non puo coincidere con la PEC gia utilizzata dall impresa per le proprie comunicazioni ufficiali: le due caselle devono restare separate, perche assolvono a funzioni diverse. La PEC della societa resta il canale per le comunicazioni dell ente, mentre la PEC personale dell amministratore diventa il suo recapito digitale individuale, che lo segue anche se cambia incarico o societa. La registrazione si effettua direttamente presso il Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio territorialmente competente, tramite le pratiche telematiche ordinarie previste per le variazioni anagrafiche degli organi sociali. Non serve un atto notarile separato: e sufficiente la comunicazione del dato all ufficio del Registro, ma va fatta correttamente e nei tempi previsti.
Il dettaglio sull esenzione dai diritti di segreteria
Un aspetto spesso trascurato riguarda i costi della pratica. Se la comunicazione al Registro delle Imprese si limita esclusivamente alla dichiarazione dell indirizzo PEC personale dell amministratore, senza altre variazioni contestuali, la pratica e esente sia dai diritti di segreteria camerali sia dall imposta di bollo. Questo significa che, per le societa e gli amministratori che devono solo mettersi in regola con questo specifico obbligo, l adempimento non comporta alcun costo amministrativo aggiuntivo. E un incentivo concreto a non rimandare: non ci sono spese da giustificare internamente, e la pratica puo essere gestita rapidamente dagli uffici societari o dai consulenti che curano gli adempimenti camerali, senza dover attendere altre variazioni societarie per ammortizzare il costo del deposito.
Le sanzioni e la riduzione tramite ravvedimento
Per chi non ha ancora registrato la PEC personale, le conseguenze sono economiche e concrete. La sanzione amministrativa prevista va da un minimo di 206 euro a un massimo di 2.064 euro per ogni amministratore inadempiente. La legge prevede pero una via di riduzione: se l omissione viene sanata entro 30 giorni dalla scadenza applicabile, la sanzione si riduce a un terzo dell importo altrimenti dovuto. Per gli amministratori gia in carica al 31 dicembre 2025, questa finestra di ravvedimento piu favorevole e ormai chiusa da tempo, quindi chi regolarizza oggi rischia l importo pieno in caso di controllo. Per i nuovi amministratori nominati nel 2026, invece, il meccanismo del ravvedimento resta rilevante: un ritardo di pochi giorni rispetto alla nomina, se sanato entro 30 giorni, comporta comunque una sanzione ridotta rispetto a un inadempimento prolungato nel tempo.
Perche la PEC diventa un archivio legale a tutti gli effetti
Una volta registrata al Registro delle Imprese, la PEC personale dell amministratore non e piu solo un indirizzo di posta elettronica: diventa un canale con piena valenza legale, equiparato alla raccomandata con ricevuta di ritorno. Attraverso quella casella possono arrivare accertamenti fiscali, notifiche di atti giudiziari, comunicazioni di creditori e altri atti vincolanti, con effetti giuridici che decorrono dalla consegna telematica, indipendentemente dal fatto che il messaggio venga effettivamente letto. Questo trasforma la casella PEC dell amministratore in un vero e proprio archivio ufficiale, che la societa deve poter monitorare, conservare e da cui deve essere in grado di produrre prove in caso di contenzioso o verifica. Non si tratta piu solo di comunicazione: e un flusso documentale che va gestito con la stessa attenzione riservata agli obblighi di Conservazione Sostitutiva gia in essere per fatture e altri documenti fiscali, perche un messaggio PEC perso o non tracciato puo avere le stesse conseguenze di un documento contabile smarrito.
I passi pratici da seguire
Per mettersi in regola e restare tali, le societa dovrebbero innanzitutto fare una ricognizione di tutti gli amministratori in carica, verificando chi ha gia una PEC personale distinta da quella aziendale e chi invece ne e ancora privo. Dove manca, la registrazione va effettuata subito presso il Registro delle Imprese, valutando se applicare il ravvedimento nel caso l inadempimento sia recente. Parallelamente, e utile integrare la ricezione dei messaggi PEC degli amministratori nei flussi di gestione documentale della societa, in modo che le comunicazioni con valore legale non restino isolate nella casella personale ma vengano tracciate e conservate secondo le stesse logiche gia adottate per la Conservazione Sostitutiva. Infine, le checklist di onboarding per i nuovi amministratori vanno aggiornate in modo permanente, cosi che l apertura e la registrazione della PEC personale diventino uno dei primi adempimenti formali al momento dell accettazione della carica, evitando che il problema si ripresenti a ogni nuova nomina.


