Il CPB non e un condono, e un patto con prove richieste
Il Concordato Preventivo Biennale, introdotto dal Decreto Legislativo 13/2024 e modificato dal Decreto Legislativo 81/2025, ha avuto due cicli operativi finora. Il primo periodo (2024-2025) ha registrato circa 590 mila adesioni. Il secondo periodo (2025-2026) e attualmente in corso, con la finestra di adesione per il biennio 2026-2027 aperta fino al 30 settembre 2026.
Lo strumento e semplice in apparenza: il contribuente accetta una proposta di reddito imponibile generata dall'Agenzia delle Entrate sulla base di ISA, indicatori di affidabilita e dati storici, e blocca per due anni la base imponibile. In cambio, ottiene una rinuncia agli accertamenti su quel reddito, salvo eccezioni.
Ma le eccezioni sono importanti. L'Agenzia conserva il potere di controllo per cinque anni dopo la scadenza del biennio per verificare che le condizioni di accesso fossero rispettate, che non vi siano cause di decadenza, e che le dichiarazioni di base fossero corrette. Significa che chi aderisce nel 2026 deve conservare la documentazione fino al 2032.
Le cause di decadenza che fanno cadere il concordato retroattivamente
L'articolo 22 del DLgs 13/2024 elenca i casi in cui il CPB perde efficacia con effetto retroattivo. Le piu rilevanti per la documentazione sono:
- Modifica dell'attivita economica nel biennio (cambio del codice ATECO principale)
- Cessazione dell'attivita
- Operazioni straordinarie (fusioni, scissioni, conferimenti d'azienda)
- Riduzione del reddito effettivo oltre il 30 percento del concordato a causa di circostanze eccezionali, non documentate adeguatamente
- Errori nei dati comunicati con il modello di adesione, accertati in sede di controllo
- Omessa comunicazione di eventi rilevanti entro 30 giorni
- Constatazione di violazioni di particolare gravita o ricorrenti durante il biennio
Quando il CPB decade, l'Agenzia recupera la differenza tra il reddito concordato e il reddito effettivo, applica sanzioni dal 90 al 180 percento dell'imposta, e gli interessi di mora. La differenza puo essere significativa, soprattutto per chi ha avuto un biennio molto piu redditizio del previsto.
Sette categorie documentali da archiviare per cinque anni
L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato a febbraio 2026 le linee guida per l'attivita di controllo CPB. La documentazione richiesta e:
- Modello CPB di adesione con tutti i quadri compilati, ricevuta di trasmissione e prospetto della proposta accettata
- Calcolo ISA degli ultimi tre periodi prima dell'adesione, con prospetti di dettaglio dei singoli indicatori
- Bilanci e dichiarazioni dei redditi dei tre periodi precedenti, con tutta la contabilita di supporto
- Documentazione degli eventi rilevanti: cessazione di attivita secondaria, ingresso o uscita di soci, cambio di sede operativa
- Prove delle circostanze eccezionali in caso di calo del reddito oltre il 30 percento: documenti su perdita cliente principale, eventi calamitosi, sospensione attivita
- Comunicazioni 30 giorni di eventi che modificano la base, inviate via PEC all'Agenzia
- Documentazione contabile completa del biennio CPB: fatture elettroniche conservate digitalmente, registri IVA, libro giornale, conti correnti
L'errore piu costoso: aderire senza ricostruire la base ISA
Le prime 1.200 contestazioni di decadenza retroattiva analizzate dalla Corte di Giustizia Tributaria nel primo trimestre 2026 mostrano un pattern dominante. Il contribuente ha aderito sulla base di ISA storici che si sono rivelati incoerenti con la documentazione effettiva. Quando l'Agenzia controlla a posteriori, scopre che alcuni costi non erano deducibili, che alcuni ricavi erano stati omessi, o che la struttura dei costi del personale era stata mal classificata. La proposta CPB era basata su un punto di partenza errato, e la decadenza diventa automatica.
L'Agenzia non perdona la differenza solo perche si e in regime CPB. Anzi, la sanzione applicata in caso di decadenza per dolo o colpa grave puo essere maggiorata di un terzo rispetto alla sanzione ordinaria.
Perche la conservazione sostitutiva conforme AgID e essenziale
I documenti che servono a dimostrare la fondatezza del CPB sono per la maggior parte fatture elettroniche, registri IVA telematici e dichiarazioni gia trasmesse. Tutti questi documenti devono essere conservati in modalita sostitutiva conforme alle linee guida AgID 2021. La differenza tra archivio e conservazione e cruciale: l'archivio e un repository semplice, la conservazione include marca temporale, firma del responsabile, manifesto di conservazione e formato XML conforme.
Se in sede di controllo CPB il contribuente esibisce un PDF della fattura elettronica al posto del file XML originale conservato, il documento non e probatorio e si attiva la presunzione di non veridicita.
Cosa fare a maggio 2026 per chi ha aderito o vuole aderire
Per chi ha gia aderito al biennio 2025-2026:
- Verificare che tutti gli ISA degli ultimi tre periodi siano supportati da documentazione contabile coerente
- Conservare in modalita sostitutiva tutti i documenti dei due bienni che precedono il CPB e del biennio in corso
- Monitorare costantemente lo scostamento tra reddito effettivo e concordato; se supera il 30 percento, raccogliere subito le prove delle circostanze eccezionali
- Inviare via PEC le comunicazioni 30 giorni per ogni evento rilevante
Per chi sta valutando l'adesione al biennio 2026-2027 entro il 30 settembre 2026:
- Ricostruire ex-ante la documentazione di supporto degli ISA storici
- Simulare lo scenario di crescita o decrescita oltre il 30 percento e prevedere quale documentazione servira
- Definire una procedura interna per la conservazione di tutti i documenti CPB-relevant per 5 anni dopo il biennio
Il CPB e un'opportunita fiscale importante, ma non sostituisce la qualita della tenuta contabile. La differenza tra un'adesione che produce risparmio e un'adesione che produce contestazione retroattiva sta interamente nella documentazione conservata.
